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Social advertising: piattaforme, formati e costi a confronto

«Dobbiamo fare social adv» — sì, ma dove, con che formato e con quanto budget? Meta, TikTok e LinkedIn sono mondi diversi per pubblico, costi e regole del gioco, e la scelta sbagliata si paga in mesi di budget disperso. Questa guida li confronta sul serio: numeri, formati, casi d'uso, il metodo di scelta in tre domande e gli errori che vediamo più spesso negli account che ereditiamo.

La premessa che cambia tutto: il social adv è domanda latente

Chi scorre un feed non sta cercando il tuo prodotto: lo incontri, non ti trova. Questo definisce il ruolo del social advertising dentro il sistema: creare domanda e costruire pubblico, mentre Google raccoglie la domanda già matura. Ha tre conseguenze pratiche: la creatività pesa più del targeting (devi interrompere, non rispondere); serve un percorso dopo il click (un funnel, non solo una pagina); e i risultati vanno letti su tutto il sistema — il social semina anche ricerche su Google che convertiranno «altrove», come spiegato in Meta vs Google.

Le piattaforme a confronto

Meta (FB+IG)TikTokLinkedIn
PubblicoIl più ampio e trasversale in ItaliaGiovane ma in forte espansione ai 25-44Professionale, decision maker
Costi indicativiMedi, in crescita costanteAncora competitiviI più alti (CPC anche 5-10x Meta)
Fattore criticoCreatività + segnali di conversioneCreatività nativa: è tuttoTargeting per ruolo/azienda
Maturità richiestaBassa: si parte con pocoMedia: serve produzione video continuaAlta: regge solo contratti ad alto valore
Ideale perB2C, local, e-commerce, lead genProdotti dimostrabili, brand con voltoB2B con contratti da migliaia di euro
Guida dedicataPubblicità su FacebookTikTok Ads

Meta: il coltellino svizzero (con due avvertenze)

Per la maggior parte delle PMI italiane il social adv inizia (e spesso basta) qui: pubblico enorme, formati per ogni obiettivo, strumenti di lead generation nativi (Lead Ads), cataloghi per e-commerce. Le due avvertenze: i costi salgono ogni anno, quindi l'efficienza creativa conta sempre di più; e la piattaforma vive di segnali — senza tracciamento con CAPI, l'algoritmo ottimizza al buio e i risultati oscillano senza spiegazione.

TikTok: l'opportunità (per chi può sostenerla)

Costi per mille impression ancora bassi e attenzione altissima — ma con un pedaggio: la creatività nativa continua. I contenuti riadattati da altre piattaforme vengono ignorati; servono video pensati per il linguaggio del posto, rinnovati ogni poche settimane. La domanda giusta non è «TikTok funziona?» ma «posso produrre 5-6 video native al mese?». Se sì, il canale può sorprendere; se no, meglio un canale in meno fatto bene.

LinkedIn: costoso, ma con un caso d'uso preciso

CPC che fanno impallidire, giustificabili solo quando il contratto vale migliaia di euro e il targeting per ruolo/settore/azienda fa la differenza (es. software B2B, servizi professionali enterprise). Per la PMI tipica: meglio LinkedIn organico (contenuti del founder) + retargeting Meta sul traffico generato — l'effetto rete professionale senza i costi della piattaforma ads.

I formati che funzionano nel 2026

  • Video verticale breve: il formato dominante ovunque (Reels, TikTok, Shorts). Hook nei primi 2 secondi, sottotitoli sempre (la maggioranza guarda senza audio), una sola idea per video;
  • Carousel: fortissimo per e-commerce (cataloghi dinamici) e per raccontare processi, prima/dopo, obiezioni una-per-slide;
  • Lead form nativi: contatti senza uscire dall'app — potenti ma da qualificare bene (qui la guida);
  • UGC e contenuti "imperfetti": il contenuto che sembra fatto da un utente batte sistematicamente lo spot patinato — vale su tutte le piattaforme, su TikTok è legge.

Quanto costa il social advertising (composizione completa)

Tre voci, non due: il budget alle piattaforme (minimo sensato 500–600 €/mese per canale: sotto, i dati non bastano per ottimizzare), la gestione (la nostra parte da 600 €/mese — dettagli nelle guide ai costi di Meta e TikTok), e la voce che tutti dimenticano: la produzione creativa ricorrente. Sul social le creatività si esauriscono in settimane; chi pianifica il budget senza pianificare il flusso di creatività si ferma a metà strada. Regola pratica: se il budget media supera i 2-3.000 €/mese, prevedi una quota dedicata alla produzione.

Non sai su quale social puntare? Analizziamo pubblico, margini e capacità creativa sostenibile e ti proponiamo il mix — nel nostro servizio advertising le piattaforme sono un sistema unico, non silos separati.

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Il metodo di scelta in 3 domande

  1. Chi è il cliente? B2C trasversale → Meta; pubblico giovane o prodotto d'impulso → TikTok in test; B2B con contratti pesanti → LinkedIn (con aspettative di costo oneste);
  2. Il prodotto si mostra? Sì → video-first, TikTok entra in gioco; no → Meta con angle problema/soluzione e prova sociale;
  3. Che capacità sostieni? Un solo budget → Meta, il più versatile; budget e produzione creativa → aggiungi il secondo canale solo quando il primo è a regime.

E qualunque scelta: retargeting sempre attivo — è il moltiplicatore di tutto il resto.

Gli errori che bruciano i budget social

  • Boost del post dal telefono: il pulsante «metti in evidenza» usa obiettivi di visibilità, non di conversione — è il modo più caro di sembrare attivi;
  • Una creatività per mesi: la fatica creativa è reale — quando frequenza sale e risultati scendono, non è il pubblico a essersi «esaurito», è l'annuncio;
  • Giudicare in una settimana: gli algoritmi hanno fasi di apprendimento; le decisioni premature riavviano il contatore;
  • Tutti i canali insieme, male: tre piattaforme con 200 € ciascuna producono tre fallimenti statistici; 600 € su una producono dati e risultati;
  • Nessun percorso post-click: l'annuncio migliore muore su una pagina sbagliata.

Domande frequenti

Il social adv funziona anche per il B2B?

Sì, più spesso via Meta (retargeting sul traffico, lead magnet, contenuti del founder) che via LinkedIn Ads, i cui costi reggono solo su contratti importanti. Il B2B compra dopo molti contatti: il social costruisce familiarità che la Search da sola non crea.

Serve pubblicare organicamente per fare ads?

Tecnicamente no, ma un profilo attivo aumenta la fiducia di chi clicca e visita. Bastano pochi contenuti pinnati ben fatti: il profilo è una landing page, non un obbligo editoriale.

Meglio gestire in casa o delegare?

Sotto i 500-600 €/mese di budget: in casa, con formazione. Sopra: il costo degli errori supera in fretta la fee di gestione — e valgono le 10 domande per scegliere bene.

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