Meta Ads vs Google Ads: dove investire il budget?
«Meglio Facebook o Google?» Dopo dieci anni di campagne su entrambe le piattaforme, la risposta corta è: dipende da dove sta il tuo cliente nel momento della decisione. La risposta lunga è questo articolo.
La differenza che conta: domanda consapevole vs domanda latente
Google Ads intercetta la domanda consapevole. Chi cerca "dentista roma prezzi" ha già il problema, sa di averlo e sta cercando una soluzione adesso. Tu paghi per farti trovare in quel momento.
Meta Ads genera domanda latente. Chi scorre Instagram non sta cercando il tuo prodotto — ma se l'annuncio giusto colpisce la persona giusta, il bisogno si accende. Paghi per creare l'interesse, non per intercettarlo.
Questa differenza spiega quasi tutto il resto: costi, tempi di conversione, tipo di creatività necessaria.
Quando vince Google Ads
- Servizi d'urgenza e local: idraulico, dentista, assistenza — nessuno scorre Instagram con un tubo rotto.
- Acquisti ad alto coinvolgimento: chi confronta preventivi cerca attivamente su Google.
- B2B con domanda esistente: software, fornitori, servizi professionali.
- Prodotti che la gente sa di volere: se c'è volume di ricerca sul tuo prodotto, quel volume va presidiato.
Quando vince Meta Ads
- Prodotti "da scoprire": novità, impulso, lifestyle — nessuno cerca ciò che non sa che esiste.
- Business visivi: food, moda, arredamento, fitness: la creatività fa il lavoro pesante.
- Costruzione di pubblico per i lanci: per lanciare un corso online serve un pubblico scaldato, e Meta è lo strumento per costruirlo.
- Retargeting: ricontattare chi ha visitato il sito senza comprare è tra le campagne più redditizie in assoluto.
Il confronto in tabella
| Google Ads | Meta Ads | |
|---|---|---|
| Intento | Attivo: l'utente cerca | Passivo: l'utente scopre |
| Costo per click | Più alto (si paga l'intento) | Più basso |
| Tempo di conversione | Breve | Più lungo, serve un funnel |
| Fattore critico | Keyword e struttura | Creatività e pubblico |
| Scalabilità | Limitata dal volume di ricerca | Ampia (si crea la domanda) |
La risposta vera: raramente è "o"
Nei funnel che costruiamo, le due piattaforme lavorano insieme più spesso di quanto si scontrino: Meta genera la domanda, Google la raccoglie. Un esempio tipico: campagne Meta fanno conoscere il brand → una parte del pubblico cerca il nome o la categoria su Google → la campagna Search chiude. Chi guarda solo l'ultimo click attribuirebbe tutto a Google, ma senza Meta quella ricerca non sarebbe mai nata.
Come punto di partenza per la ripartizione: se hai domanda di ricerca esistente, presidiala prima (60–70% Google), poi espandi con Meta. Se vendi un prodotto da scoprire, inverti le proporzioni. E lascia sempre una quota al retargeting.
Non sai da dove partire? Analizziamo il tuo settore e ti diciamo dove il tuo budget renderebbe di più — con i numeri, non con le opinioni.
ParliamoneE TikTok?
Il terzo incomodo merita un discorso a parte: pubblico più giovane ma in espansione, creatività completamente diverse, costi ancora competitivi. Ne parliamo in TikTok Ads in Italia: per chi funzionano davvero.
Gestiamo campagne su Meta, Google e TikTok come un unico sistema: se vuoi capire il mix giusto per il tuo business, il primo confronto è gratuito.
Meta, Google o entrambi?
Ti diciamo dove investire il budget in base ai numeri del tuo settore.
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