Sito web fai-da-te o agenzia? Una risposta onesta
Con Wix, Squarespace o WordPress puoi metterti online da solo con 15-25 € al mese. Allora perché pagare qualcuno? È una domanda legittima, e merita una risposta non difensiva: in alcuni casi il fai-da-te è la scelta giusta. In altri è il modo più lento e costoso per scoprire che serviva un professionista. Vediamo quando vale l'uno e quando l'altra, con i conti fatti.
Quando il fai-da-te ha senso davvero
- Stai validando un'idea: non sai ancora se l'attività decollerà. Una pagina fatta da te in un weekend è perfetta per testare: investirai quando avrai conferme;
- Il sito è marginale per il tuo business: lavori solo su commesse dirette e passaparola, il sito è una formalità da biglietto da visita;
- Hai competenze e tempo: se scrivere, impaginare e smanettare ti riesce bene e il tempo non te lo paga nessuno, il builder è tuo amico;
- Budget realmente zero: meglio un sito semplice fatto da te che nessun sito. Punto.
Il conto che nessuno fa: il costo del tuo tempo
Il builder costa 200-300 € l'anno. Ma il sito non si fa da solo:
| Attività fai-da-te | Ore realistiche |
|---|---|
| Imparare lo strumento | 5 – 10 |
| Struttura e design (con ripensamenti) | 10 – 25 |
| Scrivere i testi di tutte le pagine | 10 – 20 |
| Immagini, mobile, rifiniture | 5 – 15 |
| Analytics, privacy, cookie (se sai che esistono) | 5 – 10 |
| Totale | 35 – 80 ore |
Se la tua ora vale 30-50 €, il sito «gratis» ti è costato 1.000-4.000 € di tempo — sottratto a clienti, preventivi e famiglia. E il risultato resta amatoriale nei tre punti che contano: i testi (scritti dall'interno, non per vendere), la SEO (assente) e il tracciamento (chi lo configura?).
Quando conviene l'agenzia: i 4 casi
- Il sito deve portare clienti: se ti aspetti richieste, preventivi o prenotazioni, serve un sistema — copy, SEO, conversione, misurazione — non una vetrina. È il mestiere, non il montaggio;
- Il tempo è la tua risorsa scarsa: 60 ore tue valgono più del costo di un professionista. Tu fai fatturato, lui fa il sito;
- Serve il pacchetto completo: scheda Google, social, analytics, account pubblicitari. Farli bene e collegati tra loro è il vero lavoro — da soli si finisce con cinque strumenti scollegati;
- Il brand è il tuo biglietto da visita: in settori dove la prima impressione decide (studi, ristorazione di livello, servizi premium), l'amatoriale si vede e costa fiducia.
La via di mezzo onesta esiste: parti con il pacchetto START per avere fondamenta professionali — sito, scheda Google, tracciamento — e gestisci tu i contenuti nel tempo. Ti consegniamo tutto con formazione inclusa, intestato a te.
Scopri il pacchetto STARTIl confronto completo
| Criterio | Fai-da-te (builder) | Professionista |
|---|---|---|
| Costo monetario iniziale | 200-300 €/anno | 800-5.000 € una tantum |
| Costo in tempo tuo | 35-80 ore | 4-8 ore (brief e revisioni) |
| Testi che vendono | Dipende da te | Inclusi (se il preventivo è serio) |
| SEO di base | Quasi mai | Inclusa |
| Tracciamento e conformità | Raramente, e a rischio errori | Inclusi e a norma |
| Risultato nel tempo | Vetrina statica | Canale misurabile che si ottimizza |
I 3 errori tipici del fai-da-te (visti sui siti veri)
Quando analizziamo siti fatti in casa, gli stessi tre problemi tornano con regolarità impressionante:
- Il sito parla all'interno, non al cliente: «Benvenuti nel sito della Rossi S.r.l., azienda leader dal 1995…». Chi scrive di sé stesso scrive ciò che sa, non ciò che il cliente cerca. Il visitatore vuole sapere se risolvi il suo problema, quanto costa e come contattarti — in quest'ordine;
- Tutto in una pagina: home chilometrica con dentro servizi, storia, foto e contatti. Comoda da costruire, invisibile su Google: nessuna pagina è dedicata a nessuna ricerca specifica;
- La parte invisibile non esiste: niente analytics, niente Search Console, cookie banner copiato o assente. Il sito naviga a vista — e il titolare conclude che «il sito non serve» quando in realtà non ha mai potuto misurarlo.
Nessuno di questi errori dipende dallo strumento: Wix e WordPress permettono di fare tutto bene. Dipendono dal mestiere — che è il motivo vero per cui il professionista costa.
Come decidere in 2 minuti
Rispondi a due domande. Primo: il sito deve portarti clienti, o deve solo esistere? Se deve solo esistere, fai-da-te senza sensi di colpa. Secondo: nei prossimi tre mesi hai 40-80 ore da investirci? Se la risposta è no e il sito deve lavorare, il professionista non è un costo: è l'unico modo perché il progetto veda la luce. E prima di chiedere preventivi, leggi quanto costa un sito web e come leggere un preventivo: arriverai preparato.
Domande frequenti
Ho già fatto il sito con Wix: buttarlo via?
No, se fa il suo lavoro. Ma fatti tre domande: si trova su Google? Misura i contatti che genera? Converte i visitatori in richieste? Se le risposte sono no, il sito esiste ma non lavora — e si può valutare un passaggio graduale.
WordPress non è gratis?
Il software sì, tutto il resto no: hosting, tema, plugin, manutenzione, sicurezza. E la curva di apprendimento è più ripida dei builder. WordPress «gratis» è il fai-da-te più impegnativo di tutti.
Posso iniziare fai-da-te e passare a un professionista dopo?
Sì, ed è un percorso sensato se oggi il budget non c'è. Due accortezze: intesta subito il dominio a te (quello si porta via) e non investire troppo tempo nel perfezionare ciò che poi verrà rifatto.
Come riconosco il momento di passare al professionista?
Tre segnali: il sito fai-da-te ti costa più ore di quante tu possa dargli (aggiornamenti rimandati da mesi); hai iniziato a investire in pubblicità o vorresti farlo (mandare traffico pagato su una base amatoriale brucia budget); i concorrenti diretti si sono rifatti il sito e la differenza si vede. Uno qualsiasi dei tre basta per farsi fare almeno un preventivo.
60 ore del tuo tempo valgono più di un sito.
Tu pensa ai clienti: alla presenza digitale — completa e misurabile — pensiamo noi.
Scopri il pacchetto START