Preventivo sito web: cosa deve includere (e le red flag)
Hai chiesto tre preventivi per il tuo sito e ti sono arrivati tre documenti incomparabili: uno da 900 € in quattro righe, uno da 2.800 € in tre pagine, uno a canone mensile. Quale è quello giusto? Questa guida ti dà gli strumenti per capirlo: le voci che devono esserci, quelle che devono insospettirti e le domande che rivelano chi hai davanti.
Le 9 voci che un preventivo serio deve contenere
- Analisi iniziale: studio dell'attività, dei concorrenti e degli obiettivi. Se il preventivo è identico per un dentista e un ristorante, non c'è stata;
- Struttura delle pagine: elenco esplicito di quante e quali pagine, non «sito completo»;
- Chi scrive i testi: la voce più importante e più omessa. «Testi a cura del cliente» significa che la parte che fa vendere il sito la devi fare tu;
- Design: template personalizzato o su misura, quante proposte, quante revisioni incluse;
- SEO di base: title e descrizioni, struttura, velocità, sitemap, invio a Search Console. «SEO inclusa» senza dettagli non significa niente;
- Tracciamento: GA4 installato a norma, eventi di conversione configurati (form, telefonate, WhatsApp). Senza questa voce non saprai mai se il sito funziona;
- Conformità: privacy policy, cookie policy, banner di consenso. Obbligatori: se mancano, il «risparmio» è un rischio legale;
- Formazione e consegna: una sessione per imparare a fare le modifiche di base, più la consegna di tutti gli accessi;
- Proprietà: nero su bianco: dominio, hosting, contenuti e codice intestati a te.
Le red flag: quando il preventivo ti sta avvisando
| Red flag | Cosa significa davvero |
|---|---|
| Dominio intestato all'agenzia | Se litigate, il tuo indirizzo web è suo. Cambiare fornitore diventa un ricatto |
| Nessuna voce su analytics/tracciamento | Il sito nasce cieco: nessuno saprà mai se porta risultati |
| «SEO inclusa» senza specificare cosa | Di solito significa «compiliamo il campo title». Chiedi l'elenco delle attività |
| Canone mensile senza clausola di riscatto | Dopo 3 anni hai pagato il doppio e il sito non è tuo |
| Prezzo molto sotto il mercato | Qualcosa manca: quasi sempre testi, SEO, tracciamento o conformità |
| Nessuna domanda sulla tua attività | Ti stanno vendendo un template, non un progetto |
Noi il preventivo lo scriviamo così: voci esplicite, proprietà tua, tracciamento incluso sempre. È il metodo del pacchetto START: sito, scheda Google, social e misurazione, senza sorprese alla riga 34.
Scopri cosa include STARTLe 5 domande da fare prima di firmare
- «Se tra due anni cambio fornitore, cosa mi porto via?» La risposta giusta: tutto — dominio, sito, contenuti, accessi;
- «Chi scrive i testi, e con quale obiettivo?» Se la risposta è «ce li manda lei», sai già chi farà il lavoro più difficile;
- «Come saprò se il sito sta funzionando?» Deve esistere una risposta concreta: eventi di conversione, report, numeri — non «vedrà, i clienti arriveranno»;
- «Quali costi ricorrenti avrò, voce per voce?» Dominio, hosting, manutenzione, licenze: tutto su carta prima, non per email dopo;
- «Il sito sarà a norma privacy?» Cookie banner, policy, consensi: chi minimizza su questo, minimizza anche sul resto.
Confrontare preventivi diversi: il metodo
Prendi i preventivi ricevuti e costruisci una tabella con le 9 voci qui sopra: per ogni preventivo segna presente / assente / non chiaro. Il quadro cambia subito: il preventivo «caro» spesso è l'unico completo, e quello «conveniente» rivela i buchi — che pagherai dopo, a prezzo pieno, come spieghiamo nella guida su quanto costa un sito web. A parità di voci, allora sì: confronta i prezzi, i tempi e soprattutto i lavori già fatti.
Esempio pratico: due preventivi veri a confronto
Un caso tipico che ci capita di analizzare: stessa richiesta (sito per uno studio tecnico, 6 pagine), due preventivi apparentemente incomparabili.
| Voce | Preventivo A — 1.200 € | Preventivo B — 2.600 € |
|---|---|---|
| Pagine | «Sito completo» | 6 pagine elencate, una per servizio |
| Testi | Forniti dal cliente | Scritti dopo intervista, orientati alla conversione |
| SEO di base | Non menzionata | Title, struttura, sitemap, Search Console |
| Tracciamento | Non menzionato | GA4 + eventi su form e telefono |
| Conformità | Non menzionata | Privacy, cookie, banner inclusi |
| Proprietà | Dominio «gestito da noi» | Tutto intestato al cliente, per iscritto |
Letti così, i due preventivi smettono di essere confrontabili sul prezzo: A non è più economico — è incompleto. Per portarlo al livello di B servirebbero testi professionali (500-1.000 €), tracciamento e conformità (300-600 €), più la pratica per riportare a casa il dominio. Il totale vero supera B, con tre fornitori al posto di uno. Non sempre vince il preventivo più alto: vince quello dove ogni euro ha una voce accanto.
I tempi di consegna: cosa è realistico
Il preventivo serio indica anche quando: per un sito professionale, 3-6 settimane dal brief alla messa online è un tempo sano — comprende intervista, testi, design, revisioni e collaudo. Diffida degli estremi: «online in 3 giorni» significa template riempito in fretta senza le voci che contano; il progetto che si trascina da sei mesi, viceversa, è quasi sempre fermo per i contenuti mai consegnati. Ed è il motivo per cui la domanda giusta non è solo «quanto ci mettete?» ma «cosa vi serve da me, ed entro quando?»: il fornitore organizzato te lo dice al primo incontro, con un calendario a tappe dove si vede chi deve fare cosa.
Domande frequenti
È normale pagare un anticipo?
Sì, il 30-50% all'avvio è prassi corretta. Diffida piuttosto del 100% anticipato, e di chi non lega il saldo a una consegna verificabile (sito online, formazione fatta, accessi consegnati).
Il preventivo a canone mensile è sempre da evitare?
No: può avere senso se include manutenzione e aggiornamenti continui. Ma pretendi la clausola che definisce cosa succede a fine contratto: il dominio e i contenuti devono restare tuoi, per iscritto.
Quanto deve durare la garanzia o assistenza post-lancio?
Un periodo di assistenza incluso di 30-60 giorni per sistemare i problemi post-lancio è uno standard ragionevole. Il punto importante è che sia scritto, con i tempi di risposta.
Posso chiedere di vedere lavori precedenti?
Devi. E oltre a guardare l'estetica, chiedi un risultato: «questo sito quante richieste porta al mese?». Chi lavora con i numeri te lo sa dire; chi lavora solo con la grafica cambierà discorso.
Un preventivo chiaro è il primo deliverable.
Se stai confrontando preventivi, portaci anche i nostri concorrenti: ti diciamo cosa manca, voce per voce.
Scopri il pacchetto START