Sito web

Quanto costa un sito web? Prezzi reali e cosa li fa variare

È la domanda che tutti fanno e a cui quasi nessuno risponde con un numero: quanto costa un sito web? La risposta onesta è «dipende» — ma «dipende» non ti aiuta a decidere. In questa guida trovi i range di prezzo reali del mercato italiano, i fattori che spostano il preventivo da 800 € a 15.000 €, e i costi nascosti che scopri solo dopo aver firmato. Così quando riceverai un preventivo saprai leggerlo, confrontarlo e capire cosa stai davvero comprando.

I range di prezzo del mercato italiano

Partiamo dai numeri. Questi sono i range che vediamo oggi sul mercato per un sito realizzato da professionisti (freelance o agenzia):

Tipo di sitoRange tipicoCosa comprende di solito
Landing page singola400 – 1.500 €1 pagina di conversione, form, versione mobile
Sito vetrina (4-6 pagine)800 – 2.500 €Template personalizzato, testi forniti dal cliente
Sito professionale completo1.500 – 5.000 €Design su misura, copy scritto da chi lo fa di mestiere, SEO di base, tracciamento
E-commerce3.000 – 15.000 €Catalogo, pagamenti, spedizioni, automazioni
Progetto su misura / portale10.000 € +Funzionalità custom, integrazioni gestionali, aree riservate

Il fai-da-te con un builder (Wix, Squarespace, WordPress.com) costa 100-300 € l'anno di abbonamento — più il tuo tempo, che è il costo che nessuno conta. Ne parliamo tra poco.

I 7 fattori che fanno variare il prezzo

  1. Numero e tipo di pagine: una pagina per ogni servizio scritta per posizionarsi su Google costa più di una pagina «Servizi» generica — e rende di più;
  2. Chi scrive i testi: è la differenza più sottovalutata. «Testi forniti dal cliente» abbassa il preventivo di 500-1.500 €, ma un sito con testi improvvisati converte una frazione di uno scritto da chi sa vendere;
  3. Design su misura o template: il template personalizzato è legittimo e costa meno; il design da zero ha senso quando il brand deve distinguersi davvero;
  4. SEO di base inclusa o no: struttura delle pagine, title, velocità, sitemap, Search Console. Se non c'è, il sito è invisibile su Google dal giorno uno;
  5. Tracciamento e analytics: GA4, eventi di conversione, obiettivi. Senza, non saprai mai se il sito lavora — per noi non è un optional, è il punto;
  6. Integrazioni: prenotazioni, CRM, newsletter, gestionale, WhatsApp. Ogni integrazione aggiunge ore di lavoro;
  7. Conformità: privacy policy, cookie policy e banner di consenso a norma. Obbligatori per legge, spesso «dimenticati» dai preventivi più bassi.

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I costi nascosti (che scopri dopo)

Il prezzo del preventivo non è il costo totale. Metti in conto ogni anno:

Voce ricorrenteCosto annuo tipicoNota
Dominio10 – 30 €Deve essere intestato a te, non all'agenzia
Hosting50 – 250 €Qualità dell'hosting = velocità del sito
Manutenzione e aggiornamenti0 – 600 €Obbligatoria su WordPress (plugin, sicurezza); quasi nulla sui siti statici
Licenze (plugin, font, stock)0 – 300 €Chiedi l'elenco in fase di preventivo

Due domande da fare sempre prima di firmare: «se tra due anni cambio fornitore, il sito resta mio?» e «quali costi ricorrenti avrò, voce per voce?». Le risposte dicono molto di chi hai davanti.

Perché il sito «gratis» è il più caro di tutti

Facciamo i conti del fai-da-te. Un titolare impiega realisticamente 40-80 ore per costruire da solo un sito decoroso con un builder: al valore della sua ora di lavoro, sono 1.000-3.000 € di tempo sottratto all'attività. Il risultato tipico: un sito carino che non si trova su Google (niente SEO), non misura nulla (niente tracciamento) e non converte (testi scritti dall'interno, per l'interno). Il risparmio apparente si paga in clienti che non arrivano. Il fai-da-te ha senso in casi precisi — ne parliamo nella guida sito fai-da-te o agenzia.

Come valutare se un preventivo è giusto

Non esiste il prezzo «giusto» in assoluto: esiste il prezzo giusto per quello che c'è dentro. Un sito da 900 € senza copy, SEO e tracciamento può essere più caro di uno da 2.500 € completo — perché il primo è una spesa, il secondo un investimento che genera richieste. Prima di confrontare i numeri, confronta le voci: nella guida al preventivo per un sito web trovi la checklist completa di cosa deve esserci scritto.

Domande frequenti

Un sito da 500 € può andare bene?

Per una landing page semplice o un progetto temporaneo, sì. Per il sito principale di un'attività, a quel prezzo mancano quasi sempre copy professionale, SEO di base e tracciamento: le tre cose che trasformano il sito da biglietto da visita a canale che porta clienti.

Perché ricevo preventivi così diversi per lo stesso sito?

Perché non è lo stesso sito. Sotto la parola «sito vetrina» uno include testi, SEO, tracciamento e formazione; un altro monta un template con i testi che gli mandi tu. Chiedi l'elenco delle voci e confronta quello, non il totale.

Meglio pagare una tantum o un canone mensile?

Il progetto una tantum ti lascia proprietario di tutto; il canone («sito in affitto») sembra leggero ma dopo 2-3 anni hai speso di più e il sito spesso non è tuo. Se scegli il canone, verifica per iscritto chi possiede dominio, contenuti e sito a fine contratto.

Quanto costa mantenere un sito ogni anno?

Tra dominio, hosting e manutenzione: da 60-150 € l'anno per un sito statico ben fatto, a 400-800 € per un WordPress con manutenzione professionale. Diffida di chi non sa risponderti voce per voce.

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