Strategia

Budget marketing: quanto dovrebbe investire una PMI?

«Quanto dovrei spendere in marketing?» è la domanda sbagliata — o meglio, incompleta. Quella giusta è: quanto posso investire per acquisire un cliente, e quanti clienti voglio in più? Da lì il budget si calcola, non si indovina. Questa guida ti dà il metodo che usiamo con i nostri clienti PMI.

Il punto di partenza: le percentuali di riferimento

I benchmark classici dicono che le aziende investono in marketing indicativamente il 5–10% del fatturato — verso il 5% chi deve mantenere una posizione, verso il 10% (e oltre) chi vuole crescere in modo aggressivo o è in fase di lancio. Sono numeri utili come termometro, ma il budget vero si costruisce al contrario: dai clienti che vuoi, non dal fatturato che hai.

Il metodo a ritroso (quello giusto)

  1. Quanto vale un cliente? Non il primo scontrino: il valore nel tempo. Un paziente di uno studio dentistico o un cliente ricorrente valgono molto più del primo acquisto.
  2. Quanto puoi pagare per acquisirlo? Se un cliente vale 1.000 € di margine, acquisirlo a 100–150 € è un affare da ripetere all'infinito.
  3. Quanti clienti nuovi vuoi al mese? Moltiplica per il costo di acquisizione target: quello è il tuo budget di crescita.

Esempio concreto: vuoi 10 clienti in più al mese, ciascuno vale 800 €, sei disposto a pagarne 120 per acquisirne uno → budget campagne di ~1.200 €/mese, più i costi di gestione. Il marketing smette di essere una spesa da contenere e diventa una macchina con input e output misurabili — il cuore del nostro approccio data first.

Come ripartire il budget tra i canali

  • Prima la domanda esistente: se la gente già cerca ciò che vendi, presidia Google (qui i costi reali);
  • Poi la domanda da creare: Meta per ampliare il bacino (costi di Meta Ads), TikTok per i business adatti;
  • Sempre una quota al retargeting: è sistematicamente la campagna più redditizia e trascurarla è lasciare soldi sul tavolo;
  • Non dimenticare l'infrastruttura: landing page, tracciamento e automazioni non sono "extra": senza, i soldi in ads rendono la metà.

Non sai da che numeri partire? Con il servizio di Full Performance Marketing il budget lo costruiamo insieme nell'audit iniziale: valore cliente, costo di acquisizione sostenibile, piano canali.

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I tre errori che vediamo più spesso

  • Budget a singhiozzo: tre mesi di campagne, pausa, si riparte. Ogni stop azzera l'apprendimento degli algoritmi e la memoria del pubblico: metà del valore buttato;
  • Tutto in ads, zero in conversione: portare traffico a un sito che non converte è pagare per far visitare una vetrina rotta;
  • Nessun costo di acquisizione target: se non sai quanto puoi pagare un cliente, qualsiasi risultato ti sembrerà o un miracolo o una truffa.

E se il budget è davvero piccolo?

Sotto i 500–600 €/mese di spesa pubblicitaria, la gestione professionale non si giustifica: meglio investire prima su fondamenta fatte bene — offerta, landing page, scheda Google, recensioni — e partire con le campagne quando c'è la benzina per farle lavorare. Anche questo è un consiglio che in consulenza diamo gratis, quando i numeri lo dicono.

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